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JUSTICIAS AL POPOLODISTACCAMENTO N.2 DEL PANOPTICON
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March 05 la globalizzazione..... negativaIl commercio internazionale è aumentato di 18 volte dal 1950. Se fossero vere le promesse di chi sostiene la globalizzazione, vivremmmo in paradiso. Invece la povertà cresce come mai prima d'ora. Che cosa rappresentano infatti le foreste tagliate, l'estrema miseria delle popolazioni, i colossali debiti esteri? In India c'è sempre fame e carestia. La verità è che non si può immaginare di nutrire il mondo in questo modo, trasformando le popolazioni in importatori ed esportatori di cibo, costringendo i paesi poveri a comprare i progetti per infrastrutture dagli effetti disastrosi, come ad esempio le dighe. Ecco ancora un esempio. In India 54000000 di contadini sono stati scaciati dalle loro terre, per finire negli slums delle metropoli. Taiwan, Cina, Corea e lo stesso Giappone hanno perso metà del loro suolo fertile, l'acqua scarseggerà spaventosamente nei prossimi anni, si arriverà a due terzi della popolazione mondiale in stato di carenza: dovrà essere importata come accade con il cibo. Si vuole creare un paradiso per le multinazionali rimuovendo le regole che proteggono i poveri e le comunità locali.
In sintesi, io credo che la globalizzazione sia un fenomeno temporaneo che non può durare. La gente se ne sta accorgendo, il movimento è sempre più forte, anche se abbiamo tutti contro. La politica della globalizzazione porta verso l'estinzione dell'umanità: ma in tal caso non ci sarà più nulla. Credo che le cose stiano cambiando. Bisogna preparare il collasso di questo sistema, che arriverà comunque. Orribile è la società individualistica, atomizzata, di massa. Non c'è libertà ma dolo Coca Cola, OGM e McDonald's. E i governi non fanno nulla per la gente: che siano di destra o di sinistra, la differenza è irrrilevante.
L'alternativa? Le "società stabili" legate al territorio, tradizionaliste, autoregolate. L'FBI incita all'odio e all'assasinioAllo scoppio della guerra in Vietnam, Martin Luther King critica vigorosamente il presidente Johnson, che dimentica i ghetti neri per concentrare l'attenzione su una guerra lontana. Nel frattempo circolano voci di critica sul conto del pastore. Oggi sappiamo qual è la loro origine.
Nel 1959 J. Edgar Hoover, direttore dell'FBI, apre un dossier su King; tre anni dopo si fa viva in lui la convinzione che King subisca l'influenza dei comunisti e avverte il ministro della giustizia Robert Kennedy. Di riunione in riunione gli agenti dell'FBI seguono e spiano King. Hoover detesta quel nero che predica la non violenza e che ha osato dichiarare che nell'FBI ci sono troppo pochi agenti neri. Dal 1963 al 1966 l'FBI ricorre all'elettronica per sorvegliare King. La stampa riceve informazioni "confidenziali": il pastore conduce una vita dissoluta e complotta contro la sicurezza nazionale. Il 30 marzo 1968, meno di una settimana prima della tragedia di Memphis, un quotidiano di Sant Louis pubblica un editoriale dai termini identici a quelli di un memorendum dell'FBI: è una incitazioni all'odio e all'assasinio.
Malgrado tutto King decide di fare una marcia su Washington per la lotta contro la povertà e per i diritti dei neri. Per lo steso motivo accetta di andare a Memphis, ma sa bene che la sua vita è in pericolo. January 23 le guerre dell' onuIn questo scenario di guerra la supremazia degli Stati Uniti appare schiacciante. E' loro la tecnologia militare più avanzata. Gli alleati sono forze ausiliarie e supporto politico: essi non hanno alcun potere di intervento militare e strategico. E l'Italia è un piccolo segmento di questo supporto. Perciò, in queste ore, mi sembra da aggiornare anche il nostro ragionamento sugli equilibri mondiali. Giappone e Germania sono grandi potenze economiche, forse più forti degli USA. Ma l'arma suprema è nelle mani degli stati uniti. Dobbiamo chiederci se e come, nelle condizioni militari attuali, è possibile pensare ad un comando militare dell'ONU, per ora inesistente e neppure impostato, fuori del quale l'uso della forza, anche formalmente, nelle mani della più moderna e sofisticata potenza militare del mondo. E come potrebbe operare un comando militare ONU di fronte all'inaudita centralizzazione, direi oggettiva, che assume oggi la condotta della guerra (penso a chi preme il pulsante della rete di ordigni informatizzati)? Con la scelta del governo italiano di entrare in guerra contro l'Iraq è avvenuta una svolta che fa storia nella vita del nostro Paese. Il patto che fondava la vita della nostra repubblica poggiava sul ripudio della guerra. Si tratta di un termine che va ben oltre il rifiuto o la condanna della guerra, e che è stato ben meditato dagli estensori della Costituzione. Questo patto è stato infranto dalla decisione del governo e della maggioranza. E significa falsare la realtà richiamarsi a quella parte dell'articolo 2 della costituzione che prevede il vincolo derivante della partecipazione ad organizzazioni internazionali. Mancano infatti le condizioni che sono scritte nella Carta Onu. E sulle decisioni ONU pesa il privilegio del diritto di veto dei cinque grandi: un previlegio esercitato dagli usa persino di fronte alla proposta estrema del ex presidente francese mitterrand per evitare il conflitto. In questa situazione il vincolo a partecipare alla guerra è infondato e incostituzionale. Si apre una crisi nei fondamenti di questo stato. Il governo che ha detto si a questa guerra ha dato un colpo alla coesione nazionale, ad un legame comunitario che è già pericolosamente incrinato per tante cause. Ripeto è una svolta grave: il partito Socialista viene da una storia pacifista e da una tradizione antimperialista. Perchè oggi cambia? Perchè opera questo vulnus, questa ferita nel patto costituzionali? Non mi convince neppure l'argomento secondo il quale sarebbe stata una guerra "giusta": quale sia una guerra giusta solo Dio lo sà, ammesso che Dio voglia la guerra. Ed io non ho ne fede ne grazia per saperlo. Se restiamo alle vicende di questa terra, io dico che anche stabilire che cosa sia davvero la giustizia è arduo: e comunque, si può esserne strumento la devastazione della guerra moderna? Credo sia più sobrio e più realistico parlare di regole, di legalità nelle relazioni internazionali. January 19 Intervento a !?!?!?Allora non hai capito una sega sei ancora qua a rompere i coglioni brutta faccia di merda, se vuoi ti spiego anche dell'estintore.
Vorrei vedere se tu fossi caricato dalla polizia mentre sei disarmato se vuoi proteggerti devi prendere qualcosa che faccia male e allora ecco il perchè della presenza dell' estintore poi le maschere, ma allora sei anche un celebroleso ke non capisce un cazzo secondo te perchè usano le maschere se non ci arrivi te lo dico io per non farsi riconoscere.
Con questo concludo spero ke tu capisca di non rompere più soprattutto se lo fai apposta per rompermi le palle.
B.L. January 17 risposta a dei deficentiRiguardante alcuni commenti lasciati sul mio blog da parte di una faccia di merda con un nome di merda (!?!?!? ditemi voi ke nome) ke fa veramente cagare osa sporcare la memoria del nostro Compagno e ormai defunto (ucciso dalla polizia) Carlo Giuliani, dicendo ke i manifestanti sembravano pagliacci pronti per una parata di carnevale e ke il povero Giuliani sia stato ucciso per aver rubato un estintore io vorrei solo dire come già detto nel commento, e se ci fossi stato tu al suo posto? Non saresti qua a tirar per il culo per chi manifesta per un ideale e poi viene ucciso sei proprio un cretino ke rompe solo i coglioni e pure un codardo, poichè nn hai lasciato neppure il suo contatto.
Andate a vedere il suo commento sul mio intervento contro la polizia.
B.L.
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